La carota arancione che conosciamo è un'invenzione relativamente recente: le prime carote coltivate, in Asia centrale, erano viola e gialle. Quella arancione si diffuse a partire dal Seicento grazie agli agricoltori olandesi.
È uno degli ortaggi più generosi della cucina: dolce, economica, disponibile tutto l'anno. È la base del soffritto insieme a sedano e cipolla, dà colore e dolcezza a vellutate e ragù vegetali, è croccante cruda in insalata o a julienne nel kimchi.
Non buttate le foglie, se le trovate fresche: tritate al coltello profumano un'insalata di pasta come un'erba aromatica. E se al mercato trovate le varietà antiche, gialle e viola, provatele al forno con le spezie: ognuna ha un sapore leggermente diverso.