Il suo nome latino, ros maris, significa "rugiada di mare": il rosmarino cresce spontaneo lungo le coste del Mediterraneo, tra rocce e salsedine, e il suo profumo resinoso è uno dei più riconoscibili della nostra cucina.
Resiste bene alla cottura, per questo è perfetto nei soffritti, con le patate al forno, nei sughi di legumi e nella focaccia. Un rametto intero in pentola, tolto prima di servire, profuma senza lasciare aghi difficili da masticare.
In primavera guardatelo bene: i suoi piccoli fiori azzurri sono commestibili e hanno un aroma più gentile delle foglie. Sparsi su un'insalata di cavolo cappuccio, sono una piccola meraviglia.