Ecco una variante speziata della zuppa di lenticchie. La shorba o chorba, che si ritrova nella cucina algerina, libanese e di molti altri paesi.
Ci sono moltissime varianti di questa pietanza, in base al paese di provenienza e, probabilmente, come per ogni piatto radicato nella tradizione, la ricetta cambierà da famiglia a famiglia.
Io l'ho imparata da una cuoca iraniana curda, con cui alcuni anni fa ho lavorato e che mi ha insegnato la variante vegetariana.
Ci sono moltissime varianti di questa pietanza, in base al paese di provenienza e, probabilmente, come per ogni piatto radicato nella tradizione, la ricetta cambierà da famiglia a famiglia.
Io l'ho imparata da una cuoca iraniana curda, con cui alcuni anni fa ho lavorato e che mi ha insegnato la variante vegetariana.
Procedimento
Lasciate in ammollo le lenticchie (io ho usato quelle rosse abruzzesi) in un contenitore di vetro o ceramica, coperte, per 24 ore in acqua fredda.
Di solito le lascio anche 36 ore (cambiando l'acqua un paio di volte al giorno) e le faccio leggermente germogliare, perché così sono particolarmente vitali.
Tagliate il porro e la cipolla a tocchi grossolani e i pomodorini a dadini. Tagliate il peperoncino fresco a fettine.
In una pentola dai bordi alti di quelle adatte a cotture lente mettete 4 cucchiai di olio evo, il porro, la cipolla, il peperoncino, tutte le spezie, l'alloro e il rosmarino. Fate soffriggere per 5'. Scolate le lenticchie e mettetele in pentola, mescolate bene, aggiungete i pomodorini oppure, se non è stagione, potete usare qualche cucchiaio di salsa di pomodoro e poi coprite il tutto con acqua calda.
Fate cuocere per 30'-45'. La prima parte della cottura con il coperchio e gli ultimi 10' senza coperchio, in modo che il liquido in eccesso evapori.
Servite calda con prezzemolo o coriandolo fresco a vostro gusto e una spruzzata di succo di limone. Se amate il piccante, potete aggiungere ancora del peperoncino in polvere e mangiarla con pane tipo pitta.