Salvia viene dal latino salvus, "sano, salvo": per gli antichi era la pianta che proteggeva, e nei giardini dei monasteri non mancava mai.
In cucina la conosciamo soprattutto con il burro sui ravioli, ma ha molte altre vite. Frullata a crudo con olio e frutta secca diventa un pesto profumato e diverso dal solito; sbriciolata secca insaporisce la zucca al forno e gli stufati; due foglie nell'acqua di cottura dei cereali bastano a profumarli.
Ha un sapore deciso, un po' canforato, quindi va dosata con equilibrio. Una pianta di salvia sul balcone è uno dei regali più utili che si possano fare a una cucina: resiste a tutto e ricresce generosa.