Il porro è il cugino elegante della cipolla: stessa famiglia, ma un sapore più dolce e delicato. Era amatissimo dai Romani, tanto che l'imperatore Nerone ne mangiava in quantità convinto che gli schiarisse la voce.
È un ortaggio dell'autunno e dell'inverno, perfetto nelle vellutate, come la classica crema di patate e porro, e nei soffritti leggeri al posto della cipolla.
La terra si nasconde tra le foglie, quindi tagliatelo per il lungo e sciacquatelo bene sotto l'acqua corrente. Non buttate nulla: la parte verde più dura va nel brodo, e le radici, se sono fresche, lavate e fritte o saltate in padella diventano una decorazione croccante e sorprendente.