Quando in una ricetta scrivo semplicemente "farina" intendo una farina di grano tenero, quella più comune, ideale per addensare, infarinare, fare gnocchi, pastelle e besciamelle vegetali.
In Italia le farine di grano tenero si classificano in base a quanto sono raffinate: la 00 è la più bianca e fine, poi vengono la 0, la 1, la 2 e infine l'integrale, che conserva crusca e germe e ha più sapore e fibre. Per gli impasti lievitati conta anche la forza, cioè la capacità del glutine di trattenere i gas: la manitoba è una farina forte, che si usa per dare struttura a pane e focacce.
Io amo mescolare farine diverse, per avere più gusto e una consistenza più varia.