A Venezia i carciofi sono una delle primizie più attese: la varietà locale, il carciofo violetto di Sant'Erasmo, si coltiva sulle isole della laguna, e le prime "castraure", i boccioli apicali, sono una prelibatezza di primavera.
Per pulirli si tolgono le foglie esterne più dure fino ad arrivare al cuore tenero, si tagliano le punte e si sbuccia il gambo, che è buonissimo. Man mano vanno messi in acqua e limone, perché anneriscono in fretta. Stufati con aglio e prezzemolo, alla veneziana, sono il punto di partenza per tante ricette.