Agosto è stato il mese dei grandi classici italiani, raccontati nella loro storia e ripensati in chiave vegetale. I pomodori ripieni di riso alla romana, nati tra cucina contadina e cucina di città; la parmigiana, che forse all'origine non aveva né melanzane né frittura; la cucina vegetale regionale, nata dalla necessità di fare molto con poco. Ho chiuso con una domanda: perché il ragù senza carne suscita reazioni così emotive? Ogni articolo rimanda alle mie versioni dei piatti che racconta.
Gli articoli del mese
I pomodori ripieni di Ada.
La storia dei pomodori ripieni di riso alla romana, nati tra cucina contadina e urbana tra Ottocento e Novecento.
Sul sito: Pomodori ripieni vegani alla romana (con riso e aromatiche), Pomodori ripieni, naturalmente vegan.
La parmigiana di melanzane.
Un classico italiano in trasformazione, che forse all'origine non aveva né melanzane né frittura.
Sul sito: Melanzane alla mediterranea con variante veg.
Mangiare con quello che c'è: nascita della cucina vegetale regionale
Come la necessità ha creato, regione per regione, un patrimonio di piatti vegetali.
Sul sito: Rixi e bixi (pronuncia "rizi e bizi" con la S che sembra una Z), Broeton di verze .
Antivegan bias: perché ci dà fastidio il ragù senza la carne?
Perché le versioni vegetali dei piatti iconici suscitano reazioni così emotive.
Sul sito: Ragu vegan, Ragù vegan di broccoli e cavolfiori al limone .
Tutti i miei articoli sono su Di Testa e Di Gola.