Il cavolo cappuccio è uno dei cavoli più antichi e diffusi d'Europa, con le sue foglie lisce strette in una testa compatta. Ne esiste una versione verde e una viola, che porta in tavola un colore splendido.
Crudo, affettato sottilissimo con una mandolina e massaggiato con un pizzico di sale, diventa la base di insalate croccanti, come quella con melograno e vinaigrette all'aneto. Saltato velocemente in padella resta croccante e dolce; le foglie grandi, sbollentate, si arrotolano attorno a un ripieno, come nella sarma balcanica. Ed è il protagonista dei crauti e di tante fermentazioni.
Quello viola, condito con aceto o limone, diventa di un magenta ancora più acceso.