Se siete curiosi a riguardo della storia dello spaghetto,
qui potete leggerne una ricostruzione.
Il nome viene da "spago", e descrive bene la forma: un filo di pasta lungo e sottile. La pasta secca lunga era già prodotta in Sicilia nel XII secolo, come racconta il geografo arabo al-Idrisi parlando di Trabia, vicino a Palermo; poi Napoli ne fece un simbolo, con i suoi pastifici e i "mangiamaccheroni" per strada.
Lo spaghetto è il formato più versatile che ci sia: con il sugo di pomodoro fresco, con un pesto di erbe o di verdure, con aglio olio e peperoncino. Io uso spesso quelli integrali o di grani antichi, che hanno più sapore e tengono bene la cottura. Un consiglio: tenete sempre da parte un mestolo di acqua di cottura, ricca di amido, per mantecare la pasta nel sugo e renderla cremosa senza aggiungere grassi.