Fresca, succosa e dissetante, l'anguria è uno dei simboli dell'estate. Di origine pare sudanese, anche se a lungo si è creduto che provenisse dalla Mezzaluna fertile e tutt'ora la sua origine pare discussa, sembra che all'inizio non fosse apprezzata per la polpa (che era in effetti aspra), ma per i suoi semi.
In Veneto e al Nord la chiamiamo anguria, al Sud spesso melone d'acqua o mellone: nomi diversi per lo stesso frutto, fatto per oltre il 90% di acqua.
Oltre a mangiarla a fette, ghiacciata, provatela frullata in un gazpacho crudista con pomodoro e cipolla, o in insalata con menta e cipolla rossa. E non buttate tutto il resto: la parte bianca della scorza si può marinare o cuocere in agrodolce, e i semi, tostati, sono uno snack croccante.